La Prima Guerra Mondiale

L'ITALIA IN GUERRA

Il 23 maggio del 1915, l’Italia entra nel conflitto mondiale dichiarando guerra all'Austria-Ungheria e, 15 mesi più tardi, anche alla Germania. Il giorno seguente come primo atto dell'Italia in guerra, l'esercito Italiano puntò i suoi cannoni contro le postazioni austro-ungariche, asserragliate a Cervignano del Friuli, città che fu la prima ad essere liberata poche ore più tardi.

Contemporaneamente, la flotta austro-ungarica bombardò Ancona. Lo stesso 24 maggio, morì la prima vittima italiana della Grande Guerra: Riccardo di Giusto.

Il comando delle forze armate italiane, affidato al generale Luigi Cadorna, ebbe come teatro l’arco alpino dallo Stelvio al mare Adriatico. Lo sforzo principale era sfondare il fronte: fu attuato nella regione della Valli Isontine, dove si svolse la stessa guerra di trincea che si verificò sul fronte occidentale.

La differenza più rilevante stava nel fatto che, mentre sul fronte occidentale le trincee erano scavate nel fango, su quello italiano erano ricavate dalle rocce e dai ghiacciai delle Alpi, anche ed oltre ai 3.000 metri di altitudine.

Durante i primi mesi dell’Italia in guerra furono sferrate 4 offensive contro gli austro-ungarici ad est.

  • Prima battaglia dell’Isonzo: 23 giugno - 7 luglio 1915.
  • Seconda battaglia dell’Isonzo: 18 luglio - 4 agosto 1915.
  • Terza battaglia dell’Isonzo: 18 ottobre - 4 novembre 1915.
  • Quarta battaglia dell’Isonzo: 10 novembre 1915 .

In questo periodo le perdite subite dall'Italia in guera ammontarono a più di oltre 60.000 morti e ad oltre 150.000 feriti, ovvero circa un quarto delle forze mobilitate.

Mentre nel febbraio del 1916 gli austro-ungarici ammassarono le proprie truppe in Trentino, l’11 marzo, per 8 giorni, si svolse la Quinta battaglia di Isonzo, che non portò però ad alcun risultato.

Verso la metà di maggio l’esercito austro-ungarico occupò tutto l’altipiano di Asiago, ma l’esercito italiano riuscì comunque a contenere l’offensiva.

Il 4 agosto ebbe inizio la Sesta battaglia di Isonzo, che portò 5 giorni dopo alla conquista di Gorizia, con un totale di 20.000 morti e 50.000 feriti.

L’anno si concluse con altre 3 offensive:

  • Settima battaglia dell’Isonzo: 14 settembre - 16 settembre 1916.
  • Ottava battaglia dell’Isonzo: 1 novembre 1916.
  • Nona battaglia dell’Isonzo: 4 novembre 1916.

Anche queste 3 battaglie, che causarono 37.000 morti e 88.000 feriti, non portarono comunque a conquiste significative.