La Prima Guerra Mondiale

LA GUERRA FRANCO PRUSSIANA

La guerra franco prussiana si svolse dal 19 luglio 1870 fino al 10 maggio 1871 e vide coinvolte la Francia e la Prussia, sostenuta dalla Confederazione Germanica Settentrionale, alleata con gli stati del Sud: Baden, Baviera e Württemburg.

La guerra franco prussiana segnò l’apice della tensione tra le due potenze, in seguito al crescente dominio della Prussia in Germania, al tempo una confederazione di territori semi-indipendenti.

Il conflitto ebbe iniziò per la possibile ascesa del candidato tedesco al trono spagnolo, a cui la Francia si opponeva da tempo.

La Francia lanciò un ultimatum al re di Prussia, che lo rifiutò. Il Cancelliere Otto Von Bismarck pubblicò quindi il celebre dispaccio Ems, un resoconto propagandistico delle trattative tra la Francia ed il re di Prussia. Fu così che la Francia dichiarò guerra alla Prussia.

Entro soli 6 mesi, l’esercito prussiano sconfisse quello francese in una serie di battaglie combattute nel Nord della Francia, arrivando ad assediare Parigi.

L’imperatore Napoleone III venne catturato in battaglia, provocando una rivoluzione non violenta in Francia, che divenne l’unica grande potenza repubblicana dell’Europa.

Nelle ultime fasi della guerra franco prussiana , gli Stati tedeschi proclamarono la propria unificazione, fondando l’Impero Germanico.

L’unificazione della Germania, la sconfitta della Francia e la conseguente unificazione dell’Italia, sconvolsero completamente l’equilibrio politico dell’Europa, andando a ridisegnare le mappe territoriali. L’amarezza provata da molti francesi in seguito alla sconfitta, e l’annessione tedesca dell’Alsazia e della Lorena, concorsero a scatenare lo scoppio del conflitto.

Le tensioni tra Francia e Prussia erano continuate la vittoria di quest’ultima nella guerra austro-prussiana, e la conseguente annessione di gran parte del Nord della Germania. La guerra rivoluzionò l’equilibrio europeo che era stato raggiunto dopo la fine delle guerre napoleoniche.

La posizione francese era messa in pericolo dall’emergere di uno stato germanico guidato dalla Prussia. Inoltre, Napoleone III non godeva di buona fama in patria. Sovvertitore della Seconda Repubblica Francese, una volta stabilito il secondo impero bonapartista, si trovò davanti a forti pressioni da parte dei leader repubblicani per le riforme democratiche, oltre che alla costante minaccia rivoluzionaria.

Nonostante il fermento rivoluzionario fosse meno pressante che in Francia, la Prussia acquisì milioni di nuovi cittadini potenzialmente pericolosi.

Gli altri Stati tedeschi mantenevano un atteggiamento campanilistico nei confronti della Prussia e dell’unificazione della Germania. La riforma legislativa, inoltre, era aggravata dal coesistere di 3 parlamenti.

In seguito all’unificazione d’Italia ed alla creazione della Confederazione Nord-Germanica, il nazionalismo era imperante e, dopo il cancelliere tedesco Otto Von Bismarck, comunque determinato a realizzare il sogno di una Germania unita, se necessario anche con “sangue e ferro”.

Bismarck vide nella guerra con la Francia l’occasione ideale per guadagnarsi l’appoggio dei nazionalisti, ed unire in questo modo tutte le fazioni in una sola nazione, a capo del re prussiano.

Napoleone III e Bismarck iniziarono a cercare un pretesto qualunque per iniziare la guerra, che si presentò nel 1870.

Il trono spagnolo era rimasto vacante dalla rivoluzione del settembre 1868. Gli spagnoli offrirono il trono al principe tedesco Leopoldo Hohenzollern-Sigmaringen, cugino del re Guglielmo I di Prussia.